Entro l'1 dicembre 2025 è possibile rivalutare le criptovalute e criptoattività pagando un'imposta sostitutiva del 18%: tale opzione) può essere conveniente in vista dell'aumento delle imposte sulle plusvalenze relative alle cripto, fino al 33%.

Il 17 settembre è stato approvato in via definitiva dal Senato il disegno di legge sull’intelligenza artificiale presentato l’anno scorso dal governo. Il provvedimento si ispira al regolamento UE 2024/1689, disciplina più o meno integralmente la complessa materia e inserisce due misure di sostegno . Il primo intervento di matrice fiscale riguarda l’ampliamento, con una modifica chirurgica, del «nuovo regime agevolativo a favore dei lavoratori impatriati» di cui all’articolo 5, lettera d), del Dlgs 209/2023. Invero, vengono inclusi tra i contribuenti che godono della detassazione del 50% dei redditi di lavoro dipendente e assimilati e di lavoro autonomo derivanti dall’esercizio di arti e professioni (esclusi i redditi di impresa quindi), prodotti in Italia e che trasferiscono la residenza nel territorio dello Stato, nel limite annuo di 600mila euro, anche «i lavoratori che hanno svolto un’attività di ricerca anche applicata nell’ambito delle tecnologie di intelligenza artificiale». La formulazione normativa è un po’ generica e quindi sarà dettagliata dalla prassi, come già avvenuto per gli altri impatriati ovvero per i «lavoratori in possesso dei requisiti di elevata specializzazione o qualificazione»
La differenza rispetto al passato è rappresentata dall’esclusione da ritenuta a titolo di acconto delle spese di trasferta analiticamente addebitate al cliente in quanto non concorrono alla formazione del reddito e come tali non sono deducibili
Lotta all’evasione. Dal 1° gennaio i rimborsi ai dipendenti di importi pagati in contanti vengono tassati e sottoposti a contributi. Dalla stretta esclusi solo i biglietti per trasporti con autoservizi pubblici di linea
Le regole del concordato preventivo, le cause di esclusione e di decadenza.
Donazioni senza imposta perchè non c'è obbligo di registrazione.
Il fisco potrà accedere direttamente ai conti correnti, per verificarne la disponibilità, prima di effettuare un pignoramento. Lo prevede la bozza della manovra. Prima di procedere al pignoramento dei conti scoperti dalla consultazione dell’archivio dei rapporti finanziari, l’agente della riscossione può, in fase stragiudiziale, accedere con “collegamento telematico diretto, alle informazioni relative alle disponibilità giacenti” sui conti. Se dovessero emergere “crediti del debitore” nella disponibilità di uno o più operatori finanziari, l’agente “redige e notifica telematicamente al terzo, senza indugio, l’ordine di pagamento

Poste Italiane ha riaperto nuovamente il canale destinato all’acquisizione (cessione, per il contribuente) dei crediti fiscali originati dai diversi bonus edilizi. Il servizio riguarda, oltre alle altre detrazioni, anche il bonus relativo alle barriere architettoniche. Il servizio è rivolto alle persone fisiche che siano titolari originari di un credito d’imposta Le verifiche di Poste Italiane per cessioni di crediti fiscali da bonus edilizi La verifica sulla capacità reddituale e patrimoniale del cedente Il soggetto cedente dovrà essere in possesso di un’adeguata capacità reddituale o patrimoniale in grado di “giustificare” l’intervento edilizio. Il cedente, anche con riferimento alle disposizioni in materia di antiriciclaggio, sarà oggetto di apposita verifica la capacità del soggetto in questione a sostenere la spesa e, conseguentemente, la provenienza dei fondi utilizzati a tale fine. Ad esempio, se il contribuente non era obbligato alla presentazione della dichiarazione dei redditi, il contribuente potrebbe dimostrare la capacità di sostenere la spesa e la provenienza dei fondi utilizzati, da una precedente vendita di un immobile. In tal caso, dovrà essere allagato, unitamente al resto della documentazione richiesta, anche l’atto di vendita del predetto immobile. I crediti che si possono cedere alle Poste Le operazioni che Poste Italiane è disposta a concludere […]
Alcune sentenze della corte di giustizia confermano l'irrazionalità dell'esclusione della cedolare secca per le locazioni con conduttori che agiscono nell'esercizio d'impresa . Il parlamento prepara una norma che va in questa direzione .
Mef, proroga dei versamenti in scadenza al 30 giugno 2023 per i soggetti ISA.
Con l'intimazione di sfratto per morosita o l'ingiunzione, i canoni d'affitto per immobili abitativi, non sono soggetti a tassazione.
Le legge di Bilancio 2023 modifica in modo sostanziale la disciplina delle prestazioni occasionali previste dall'articolo 54-bis del Dl 50/2017, convertito, con modificazioni, dalla legge 96/2017. In particolare, da un lato, si estende la possibilità di acquisire prestazioni di lavoro occasionale, innanzitutto elevando da 5mila a 10mila euro l'anno il limite massimo dei compensi che possono essere corrisposti da ciascun utilizzatore; dall'altro, si consente l'utilizzo da parte di soggetti con un numero di lavoratori a tempo indeterminato fino a 10; infine, si rendono applicabili le prestazioni occasionali anche nell'ambito delle attività di discoteche, sale da ballo, night club e simili. Una regolamentazione speciale è prevista per il settore agricolo nel biennio 2023-2024.

Dal 12 ottobre al via l’accredito dei bonus per i professionisti I professionisti iscritti alle Casse di previdenza potrebbero ricevere i bonus previsti dai decreti Aiuti dal 12 ottobre. Si tratta di 200 euro, che saranno erogati a chi ha un reddito complessivo entro i 35mila euro, a cui si aggiungono ulteriori 150 euro per chi ha un reddito entro i 20mila euro. Le Casse si sono accordate per iniziare ad erogare i bonus, anticipando la spesa, nello stesso giorno. Fino a ieri sono state circa 140mila le domande pervenute (relative a 16 Casse su 18); di queste circa 117mila sono arrivate a due soli enti: 75.400 a Cassa forense e 41.800 a Inarcassa (ingegneri e architetti). Per quanto riguarda il requisito reddituale le Casse possono solo conoscere il reddito professionale dichiarato lo scorso anno, va però preso a riferimento il reddito complessivo (noto all’agenzia delle Entrate, ma non agli enti di previdenza). L’intenzione delle Casse è quella di effettuare un unico versamento a chi ha diritto a entrambi i bonus, una decisione su cui peserà il parere del Lavoro chiesto ieri con una lettera in cui le Casse hanno informato il ministero della procedura che pensano di seguire per […]
Il nuovo bonus di 150 euro del decreo aiuti-ter