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DETRAZIONI IRPEF E TRACCIAMENTO
L'obbligo di pagamento tracciato di determinate spese al fine di poter beneficiare della detrazione dall'Irpef.
Affitti brevi oltre quattro alloggi
Dal periodo d’imposta 2021, il regime fiscale della locazione breve è riconosciuto solo a chi destina a questa attività «non più di quattro appartamenti per ciascun periodo d’imposta». Negli altri casi, la locazione breve «si presume svolta in forma imprenditoriale ai sensi dell’articolo 2082 del codice civile». Il limite delle quattro unità vale anche per i contratti stipulati tramite agenti immobiliari o tramite portali telematici.
Ott 20
Le spese detraibili al 19% in dichiarazione dei redditi
Le transazioni con carta di credito del familiare sono corrette ai fini della deducibilità della spesa, purché l’onere sia effettivamente sostenuto dall’intestatario del documento di spesa.
Imu, accertamenti sugli ultimi 5 anni per le residenze fittizie
I Comuni possono avviare gli accertamenti e recuperare l’Imu non pagata negli ultimi cinque anni dalle famiglie in cui i coniugi hanno scelto la strada della doppia residenza, e quindi della doppia abitazione principale per evitare l’imposta.
FATTURAZIONE ELETTRONICA
Dal primo gennaio 2021 diventano obbligatorie le nuove classificazioni per alcune operazioni . Sono stati soppressi i codici N2 N3 e N6 e sostituiti da altri con un maggiore grado di classificazione.
Set 30
CREDITO D’IMPOSTA PER LE COMMISSIONI PAGATE SUI P.O.S.
Dal 1° luglio 2020 gli imprenditori e i professionisti che hanno conseguito , nell'anno precedente, ricavi e compensi non superiori a 400 mila euro, possono fruire di un credito d'imposta pari al 30% delle commissioni pagate per le transazioni elettroniche effettuate da privati .
CONTRIBUTI A FONDO PERSO ART 25 DEL D.L. N.34 DEL 19/5/2020
CONTRIBUTO FONDO PERSO GUIDA ALLA COMPILAZIONE 
Apr 02
BONUS 600 EURO INPS covid-19
Breve guida alla compilazione della domanda  all’inps dei “bonus 600 euro”     GUIDA COMPILAZIONE
Il regime contributivo di artigiani e commercianti
La determinazione dei contributi I contributi dovuti dagli iscritti alla gestione artigiani e commercianti prevedono il versamento di un contributo minimo obbligatorio, dovuto sulla base del reddito minimale fissato dall’Inps annualmente. Se il reddito d’impresa supera il minimale, devono essere versati anche i contributi sulla parte eccedente, sulla base di aliquote aggiornate annualmente dall’Istituto. La contribuzione per gli artigiani e i commercianti avviene a favore dell’Inps a seguito dell’iscrizione alla relativa Gestione artigiani o commercianti. In tal caso è previsto il versamento di un contributo minimo obbligatorio, dovuto sulla base del reddito minimale fissato dall’Inps annualmente, indipendente dal fatto che il reddito dichiarato sia inferiore al minimale stesso. Tale importo, quindi, deve essere versato a prescindere dal reddito dichiarato ai fini Irpef. Se il reddito d’impresa, invece, supera il reddito minimale, devono essere versati anche i contributi per la parte eccedente, sulla base di determinate aliquote aggiornate annualmente dall’Istituto. I contributi sono dovuti fino a che il reddito raggiunge un importo definito massimale. Deve essere corrisposto, inoltre, il contributo di maternità per il quale l’ammontare viene stabilito annualmente dall’Inps. Il reddito minimale fissato per il 2019 è pari a euro 15.878,00. I contributi minimi obbligatori che gli artigiani devono corrispondere […]
ACQUISTO DEL CARBURANTE E FATTURA ELETTRONICA
Tutti gli acquisti di carburantedevono essere sempre documentati con fattura elettronica e ciò anche nel caso in cui il pagamento sia avvenuto con uno strumento tracciabile. Ma in caso di impedimento è possibile emettere una autofattura. Leggi come...
RIPORTO DELLE PERDITE ANCHE PER I CONTRIBUENTI IN CONTABILITA SEMPLIFICATA E RECUPERO DELLE PERDITE 2017
Ripescaggio delle eccedenze di perdite 2017 delle imprese minori per abbattere i redditi d’impresa 2018, 2019 e 2020. Nello sdoganare la possibilità di ripescare le eventuali eccedenze di perdite non compensate relative al 2017, la disposizione transitoria prevista solo per le imprese minori, sancisce che tali perdite possano essere utilizzate per abbattere solo altri redditi di impresa (utilizzo verticale) riferiti agli anni 2018, 2019 e 2020 nella misura del 40% per i primi due e del 60% per il 2020. Le Entrate chiariscono che le limitazioni si applicano a prescindere dal regime contabile da cui derivano i redditi degli anni successivi al 2017. Da un lato, quindi, vengono esclusi utilizzi maggiorati secondo le regole ordinarie (base 80%) rispetto alla limitazione speciale, dall’altro viene precisato, semmai ce ne fosse stato bisogno, che le eccedenze di perdita d’impresa “semplificate” possono abbattere nel corso del triennio anche redditi d’impresa “ordinari Inoltre l’occasione poteva essere utile per chiarire una volta per tutte che l’utilizzo delle perdite d’impresa riportate ad abbattimento dei redditi nell’anno di cessazione dell’attività, non sconta alcuna limitazione fino a concorrenza del reddito d’impresa da tassare. Le istruzioni alle dichiarazioni I modelli Redditi 2019 pubblicati l’altro ieri, recepiscono, tra le altre, le […]